by Ajahn Amaro 2017 Italian - Italiana

Ci sono alcuni argomenti che i praticanti della meditazione buddhista conoscono bene: “la consapevolezza del respiro”, in cui ci si focalizza sul ritmo del respiro, “la meditazione camminata”, che ruota intorno alla sensazione dei passi mentre si cammina su e giù lungo un percorso prefissato, la ripetizione interna di un mantra, come “Bud-dho”. Tutte queste pratiche sono concepite per ancorare l’attenzione nella presenza di questo esatto momento, di questa realtà presente.

Insieme a questi metodi più conosciuti ce ne sono molti altri che possono essere utilizzati allo stesso scopo. Uno di questi è noto come “ascolto interiore” o “meditazione sul suono interiore”, o ancora, in sanscrito, “nada yoga”. Questi termini si riferiscono tutti al metodo in cui si presta attenzione a quello che è stato chiamato “il suono del silenzio”, o “il suono-nada”. “Nada” è la parola sanscrita per “suono”, come pure la parola spagnola per “nulla”. Una coincidenza interessante e – del tutto casualmente – significativa.